Programma

Il programma è in fase di definizione.

La Conferenza Nazionale Polare sarà articolata in tre giornate, secondo questo schema:

5 ottobre

Dalle 10:00 alle 12:00
Sessione Plenaria

Dalle 12:30 alle 16:30
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare

Dalle 16:30 alle 18:00
Sessione Poster

6 ottobre

Dalle 10:00 alle 12:00
Sessione Plenaria

Dalle 12:30 alle 16:30
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare

Dalle 16:30 alle 18:00
Sessione Poster

7 ottobre

Dalle 10:00 alle 13:00
Sessione Plenaria

Dalle 13:00 alle 16:00
Sessione Poster

Per informazioni:  conferenzapolare@cnr.it

Partecipazione alle Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare

Scegli il tema di tuo interesse e invia la tua candidatura 

Le discussioni parallele costituiscono uno degli elementi centrali della Conferenza e contribuiranno alla redazione del White Paper finale, finalizzato a fornire elementi utili a supportare le strategie nazionali nel settore della ricerca polare. I temi sono stati individuati sulla base delle proposte ricevute dalla comunità in fase consultiva; le discussioni verteranno su gap scientifici, necessità tecnologiche, logistiche, di comunicazione e disseminazione.

Le candidature ricevute saranno raccolte e valutate dal Comitato Scientifico nella fase di creazione dei gruppi, la cui composizione risponderà a criteri di multidisciplinarità, equilibrio e pluralità nella partecipazione. 

Il numero dei partecipanti è limitato dalla capienza delle sale, indicativamente 20–25 persone per Tavolo. La partecipazione sarà confermata al termine della composizione dei gruppi. Non si prevede la partecipazione da remoto.

Scopri i temi delle sessioni

Tema 1. Spazio, atmosfera, criosfera: osservazioni, interazioni, processi e cambiamenti

Abstract

Questo tema affronta le interazioni tra attività solare, spazio circumterrestre, atmosfera e criosfera e i processi presenti e passati che regolano il sistema climatico polare. Comprende lo studio dello space weather, dell’alta atmosfera e dello strato limite, della composizione atmosferica, dell’ozono e dei gas reattivi, degli aerosol, delle nubi, della radiazione, dell’albedo e delle precipitazioni solide. Rientrano nel tema anche gli atmospheric rivers, gli scambi aria–ghiaccio, il bilancio energetico e di massa, l’amplificazione artica, i feedback climatici, i tipping elements e gli eventi estremi atmosferici e criosferici. L’approccio proposto integra osservazioni da terra, misure in situ, telerilevamento, osservazioni satellitari ed Earth Observation, serie temporali, rianalisi, assimilazione dei dati, simulazioni, modelli numerici e modelli di interazione. Sono incluse le sinergie tra scienze atmosferiche, astrofisica, cosmologia e osservazioni dell’attività solare, con riferimento ad Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini.

Tema 2. Criosfera, geosfera, idrosfera supra e subglaciale: dinamiche e archivi del cambiamento

Abstract

Questo tema analizza le interazioni tra ghiaccio, roccia, sedimenti e acqua nei sistemi terrestri, glaciali e subglaciali. Comprende calotte glaciali, ghiacciai, neve, permafrost, bedrock, acque superficiali e sotterranee, circolazione sopra-, intra- e subglaciale, acqua di fusione e connettività idrologica. Sono inclusi lo studio delle dinamiche passate e presenti delle calotte, durante le terminazioni glaciali, dei meltwater pulses, del bilancio di massa (superficiale e complessivo), del livello del mare e delle risorse idriche. La discussione valorizza l’integrazione di osservazioni e dati geofisici (es. geomorfologici, cartografici tematici), con dati geologici (es. petrologici, geocronologici e geochimico-isotopici), provenienti da rilievi a terra e  da perforazioni di carote di ghiaccio e sedimenti, o ricavati da telerilevamento. L’integrazione di queste evidenze con modelli di interazione tra criosfera, geosfera e idrosfera subglaciale permetterà di ricostruire i processi presenti e passati e valutarne la possibile evoluzione. Rientra in questo Tavolo la discussione sul ciclo del Carbonio, sui gas idrati, sul metano, sull’idrogeno naturale, sui flussi di fluidi, sui processi geologici e idrogeologici, sui geohazard, sulle georisorse e gli archivi paleoclimatici, includendo esperienze quali EPICA, Beyond EPICA e Ice Memory. L’ambito geografico comprende Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini.

Tema 3. Geosfera, criosfera, oceano, biosfera: connessioni e trasformazioni

Abstract

Questo tema considera le regioni polari come sistemi integrati, nei quali geosfera, criosfera, oceano e biosfera interagiscono attraverso scambi di acqua, energia, carbonio, nutrienti, soluti e materia organica. Osservazioni ed esperimenti saranno integrati con modelli di interazione per comprendere i processi presenti e passati che collegano i diversi comparti del sistema polare. Il tema comprende le connessioni terra–mare, le caratteristiche dei fondali e del sottosuolo marino, della colonna d’acqua, del ghiaccio marino, delle ice shelf, lo sbocco in mare dei percorsi delle acque dolci, la salinità, , le polinie, la circolazione termoalina, , l’AMOC, l’ Antarctic Bottom Water e i processi a meso- e submesoscala. Include lo studio dei record sedimentari paleoceanografici e paleoclimatici e la calibrazione dei proxy tramite informazioni sull’ambiente attuale. Include lo studio di fotosintesi, microalghe, microbiomi, metabolomica, biomarcatori, reti trofiche, specie sentinella, spostamenti biogeografici, biodiversità, adattamento, resilienza e servizi ecosistemici. Particolare attenzione è dedicata alle pressioni multiple: contaminanti storici ed emergenti, microplastiche, additivi, plastisfera, PFAS, mercurio, rumore sottomarino, patogeni, zoonosi, pesca, turismo, trasporti e attività estrattive. Osservazioni biologiche, geochimiche, oceanografiche, comprese quelle acustiche e satellitari, insieme a esperimenti e modelli, concorrono al monitoraggio, alla valutazione del rischio, all’approccio One Health, alla mitigazione e alla tutela degli ecosistemi e delle aree marine protette dall'impatto antropico e dei cambiamenti climatici ad esso correlato. L’ambito geografico comprende Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini includendo esperienze quali ANDRILL, SWAIS2SEA, IODP.

Tema 4. Innovazione tecnologica, infrastrutture e logistica per una ricerca polare sostenibile e competitiva

Abstract

La ricerca negli ambienti polari richiede una stretta integrazione tra innovazione tecnologica, programmazione scientifica, infrastrutture, logistica e competenze tecniche. Il tema comprende lo sviluppo e l’impiego di sensoristica avanzata, sistemi autonomi e robotici, tecnologie di osservazione e monitoraggio remoto e in situ, comunicazioni resilienti, materiali innovativi e soluzioni energetiche sostenibili, insieme alla gestione coordinata di stazioni, navi, osservatori, piattaforme e risorse. Particolare attenzione sarà dedicata a sicurezza, efficienza operativa, riduzione dell’impatto ambientale, interoperabilità, condivisione delle capacità e trasferimento tecnologico, anche verso altri ambienti estremi e l’esplorazione spaziale. In preparazione a IPY-5, il confronto contribuirà a definire una roadmap delle capacità tecnologiche, infrastrutturali e logistiche italiane, individuando priorità e necessità future. I risultati saranno tradotti in raccomandazioni per la governance degli investimenti, delle infrastrutture condivise e della cooperazione operativa internazionale.

Tema 5. Intelligenza artificiale, reti osservative e dati FAIR: nuove frontiere per l'utilizzo dei dati

Abstract

Il tema affronta l’integrazione tra intelligenza artificiale, sensoristica intelligente, reti osservative e gestione dei dati per migliorare la comprensione e la capacità predittiva dei sistemi polari. Comprende machine learning, AI spiegabile, edge computing, Digital Twin, assimilazione dei dati, modellistica numerica e sistemi di supporto decisionale. Rientrano nel tema osservatori permanenti, infrastrutture fisse e piattaforme mobili, reti multiparametriche, misure in situ, osservazioni satellitari, sistemi autonomi, monitoraggio acustico e serie temporali climatiche, geofisiche, biologiche, oceanografiche e atmosferiche, incluse quelle di durata pluridecennale. Sono inoltre considerate collezioni biologiche, extended specimens, dati genomici, immagini, metadati e informazioni ambientali. Obiettivi prioritari sono qualità, standardizzazione, armonizzazione dei protocolli, interoperabilità, condivisione, accessibilità e riutilizzo dei dati secondo i principi FAIR. Saranno discusse banche dati nazionali e internazionali, sicurezza e condizioni di accesso, riduzione della frammentazione, valorizzazione dei dati esistenti e definizione di una roadmap italiana verso IPY-5.

Tema 6. Governance e Science for Policy: il contributo dell’Italia nel quadro internazionale

Abstract

Il rapporto tra ricerca scientifica e governance è determinante per rafforzare il contributo dell’Italia ai processi decisionali e alla cooperazione internazionale nell’Artico e nell’Antartide. La discussione comprenderà il ruolo italiano nel Sistema del Trattato Antartico, il PNRA, il ruolo italiano come Paese osservatore nell’Artico, i rapporti con i Permanent Participants, le iniziative internazionali e la preparazione dell’International Polar Year. Saranno affrontati il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni, territori, città, imprese e altri stakeholder e la traduzione della best available science in conoscenza utilizzabile e raccomandazioni per le politiche. Rientrano inoltre nella discussione geopolitica, multipolarismo, interessi militari, commerciali e minerari, rotte marittime, sicurezza e securitizzazione dei dati, autonomia della ricerca e cambiamento climatico. Particolare attenzione sarà rivolta ai sistemi di conoscenza indigeni, alle comunità locali, alla progettazione partecipativa, alle scienze umane e sociali e alla storia delle regioni polari. Comunicazione, educazione, didattica, sensibilizzazione pubblica, accesso responsabile alle biorisorse, innovazione, sostenibilità e rapporto tra scienza e logistica completano il quadro.