Programma
La Conferenza Nazionale Polare sarà articolata in tre giornate, secondo questo schema:
5 ottobre
Dalle 9:00 alle 10:00
Accoglienza e registrazione
Dalle 10:00 alle 12:00
Sessione Plenaria: La scienza polare nel contesto globale
Dalle 12:00 alle 12:30
Coffee break
Dalle 12:30 alle 13:30
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare – I parte
Dalle 13:30 alle 14:30
Light lunch
Dalle 14:30 alle 16:00
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare – II parte
Dalle 16:00 alle 16:30
Coffee break
Dalle 16:30 alle 18:00
Sessione Poster e networking
6 ottobre
Dalle 9:00 alle 10:00
Accoglienza e registrazione
Dalle 10:00 alle 12:00
Sessione Plenaria: Le sfide scientifiche della criosfera in un clima che cambia
Dalle 12:00 alle 12:30
Coffee break
Dalle 12:30 alle 13:30
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare – I parte
Dalle 13:30 alle 14:30
Light lunch
Dalle 14:30 alle 16:00
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare – II parte
Dalle 16:00 alle 16:30
Coffee break
Dalle 16:30 alle 18:00
Sessione Poster e networking
7 ottobre
Dalle 9:00 alle 10:00
Accoglienza e registrazione
Dalle 10:00 alle 13:00
Sessione Plenaria: Governance e Scienza: la ricerca come strumento di cooperazione internazionale
Dalle 13:00
Light lunch
Dalle 13:00 alle 16:00
Sessione Poster e networking
Dalle 15:00 alle 16:00
Open coffee & networking
Sessioni parallele: Tavoli di confronto multidisciplinare
I Tavoli di confronto multidisciplinare costituiscono uno degli elementi centrali della Conferenza e contribuiranno alla redazione del White Paper finale, finalizzato a fornire elementi utili a supportare le strategie nazionali nel settore della ricerca polare. Verteranno su gap scientifici, necessità tecnologiche, logistiche, di comunicazione e disseminazione: le tematiche sono state individuate dal Comitato Scientifico sulla base delle proposte avanzate dalla comunità in fase di consultazione.
La partecipazione ai Tavoli, che lavoreranno nelle prime due giornate secondo lo schema orario sopra riportato, è stata definita sulla base di un meccanismo di candidatura.
Le candidature ricevute sono state raccolte e valutate dal Comitato Scientifico per la creazione dei gruppi di lavoro, composti secondo criteri di multidisciplinarità, equilibrio e pluralità.
Ad ogni Tavolo è associato una delle seguenti tematiche:
Tema 1 - Spazio, atmosfera, criosfera: osservazioni, interazioni, processi e cambiamenti
Abstract
Questo tema affronta le interazioni tra attività solare, spazio circumterrestre, atmosfera e criosfera e i processi presenti e passati che regolano il sistema climatico polare. Comprende lo studio dello space weather, dell’alta atmosfera e dello strato limite, della composizione atmosferica, dell’ozono e dei gas reattivi, degli aerosol, delle nubi, della radiazione, dell’albedo e delle precipitazioni solide. Rientrano nel tema anche gli atmospheric rivers, gli scambi aria–ghiaccio, il bilancio energetico e di massa, l’amplificazione artica, i feedback climatici, i tipping elements e gli eventi estremi atmosferici e criosferici. L’approccio proposto integra osservazioni da terra, misure in situ, telerilevamento, osservazioni satellitari ed Earth Observation, serie temporali, rianalisi, assimilazione dei dati, simulazioni, modelli numerici e modelli di interazione. Sono incluse le sinergie tra scienze atmosferiche, astrofisica, cosmologia e osservazioni dell’attività solare, con riferimento ad Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini.
Tema 2 - Criosfera, geosfera, idrosfera supra e subglaciale: dinamiche e archivi del cambiamento
Abstract
Questo tema analizza le interazioni tra ghiaccio, roccia, sedimenti e acqua nei sistemi terrestri, glaciali e subglaciali. Comprende calotte glaciali, ghiacciai, neve, permafrost, bedrock, acque superficiali e sotterranee, circolazione sopra-, intra- e subglaciale, acqua di fusione e connettività idrologica. Sono inclusi lo studio delle dinamiche passate e presenti delle calotte, durante le terminazioni glaciali, dei meltwater pulses, del bilancio di massa (superficiale e complessivo), del livello del mare e delle risorse idriche. La discussione valorizza l’integrazione di osservazioni e dati geofisici (es. geomorfologici, cartografici tematici), con dati geologici (es. petrologici, geocronologici e geochimico-isotopici), provenienti da rilievi a terra e da perforazioni di carote di ghiaccio e sedimenti, o ricavati da telerilevamento. L’integrazione di queste evidenze con modelli di interazione tra criosfera, geosfera e idrosfera subglaciale permetterà di ricostruire i processi presenti e passati e valutarne la possibile evoluzione. Rientra in questo Tavolo la discussione sul ciclo del Carbonio, sui gas idrati, sul metano, sull’idrogeno naturale, sui flussi di fluidi, sui processi geologici e idrogeologici, sui geohazard, sulle georisorse e gli archivi paleoclimatici, includendo esperienze quali EPICA, Beyond EPICA e Ice Memory. L’ambito geografico comprende Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini.
Tema 3 - Geosfera, criosfera, oceano, biosfera: connessioni e trasformazioni
Abstract
Questo tema considera le regioni polari come sistemi integrati, nei quali geosfera, criosfera, oceano e biosfera interagiscono attraverso scambi di acqua, energia, carbonio, nutrienti, soluti e materia organica. Osservazioni ed esperimenti saranno integrati con modelli di interazione per comprendere i processi presenti e passati che collegano i diversi comparti del sistema polare. Il tema comprende le connessioni terra–mare, le caratteristiche dei fondali e del sottosuolo marino, della colonna d’acqua, del ghiaccio marino, delle ice shelf, lo sbocco in mare dei percorsi delle acque dolci, la salinità, , le polinie, la circolazione termoalina, , l’AMOC, l’ Antarctic Bottom Water e i processi a meso- e submesoscala. Include lo studio dei record sedimentari paleoceanografici e paleoclimatici e la calibrazione dei proxy tramite informazioni sull’ambiente attuale. Include lo studio di fotosintesi, microalghe, microbiomi, metabolomica, biomarcatori, reti trofiche, specie sentinella, spostamenti biogeografici, biodiversità, adattamento, resilienza e servizi ecosistemici. Particolare attenzione è dedicata alle pressioni multiple: contaminanti storici ed emergenti, microplastiche, additivi, plastisfera, PFAS, mercurio, rumore sottomarino, patogeni, zoonosi, pesca, turismo, trasporti e attività estrattive. Osservazioni biologiche, geochimiche, oceanografiche, comprese quelle acustiche e satellitari, insieme a esperimenti e modelli, concorrono al monitoraggio, alla valutazione del rischio, all’approccio One Health, alla mitigazione e alla tutela degli ecosistemi e delle aree marine protette dall'impatto antropico e dei cambiamenti climatici ad esso correlato. L’ambito geografico comprende Artico, Antartide, Groenlandia, Terzo Polo e ghiacciai alpini includendo esperienze quali ANDRILL, SWAIS2SEA, IODP.
Tema 4 - Innovazione tecnologica, infrastrutture e logistica per una ricerca polare sostenibile e competitiva
Abstract
La ricerca negli ambienti polari richiede una stretta integrazione tra innovazione tecnologica, programmazione scientifica, infrastrutture, logistica e competenze tecniche. Il tema comprende lo sviluppo e l’impiego di sensoristica avanzata, sistemi autonomi e robotici, tecnologie di osservazione e monitoraggio remoto e in situ, comunicazioni resilienti, materiali innovativi e soluzioni energetiche sostenibili, insieme alla gestione coordinata di stazioni, navi, osservatori, piattaforme e risorse. Particolare attenzione sarà dedicata a sicurezza, efficienza operativa, riduzione dell’impatto ambientale, interoperabilità, condivisione delle capacità e trasferimento tecnologico, anche verso altri ambienti estremi e l’esplorazione spaziale. In preparazione a IPY-5, il confronto contribuirà a definire una roadmap delle capacità tecnologiche, infrastrutturali e logistiche italiane, individuando priorità e necessità future. I risultati saranno tradotti in raccomandazioni per la governance degli investimenti, delle infrastrutture condivise e della cooperazione operativa internazionale.
Tema 5 - Intelligenza artificiale, reti osservative e dati FAIR: nuove frontiere per l'utilizzo dei dati
Abstract
Il tema affronta l’integrazione tra intelligenza artificiale, sensoristica intelligente, reti osservative e gestione dei dati per migliorare la comprensione e la capacità predittiva dei sistemi polari. Comprende machine learning, AI spiegabile, edge computing, Digital Twin, assimilazione dei dati, modellistica numerica e sistemi di supporto decisionale. Rientrano nel tema osservatori permanenti, infrastrutture fisse e piattaforme mobili, reti multiparametriche, misure in situ, osservazioni satellitari, sistemi autonomi, monitoraggio acustico e serie temporali climatiche, geofisiche, biologiche, oceanografiche e atmosferiche, incluse quelle di durata pluridecennale. Sono inoltre considerate collezioni biologiche, extended specimens, dati genomici, immagini, metadati e informazioni ambientali. Obiettivi prioritari sono qualità, standardizzazione, armonizzazione dei protocolli, interoperabilità, condivisione, accessibilità e riutilizzo dei dati secondo i principi FAIR. Saranno discusse banche dati nazionali e internazionali, sicurezza e condizioni di accesso, riduzione della frammentazione, valorizzazione dei dati esistenti e definizione di una roadmap italiana verso IPY-5.
Tema 6 - Governance e Science for Policy: il contributo dell’Italia nel quadro internazionale
Abstract
Il rapporto tra ricerca scientifica e governance è determinante per rafforzare il contributo dell’Italia ai processi decisionali e alla cooperazione internazionale nell’Artico e nell’Antartide. La discussione comprenderà il ruolo italiano nel Sistema del Trattato Antartico, il PNRA, il ruolo italiano come Paese osservatore nell’Artico, i rapporti con i Permanent Participants, le iniziative internazionali e la preparazione dell’International Polar Year. Saranno affrontati il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni, territori, città, imprese e altri stakeholder e la traduzione della best available science in conoscenza utilizzabile e raccomandazioni per le politiche. Rientrano inoltre nella discussione geopolitica, multipolarismo, interessi militari, commerciali e minerari, rotte marittime, sicurezza e securitizzazione dei dati, autonomia della ricerca e cambiamento climatico. Particolare attenzione sarà rivolta ai sistemi di conoscenza indigeni, alle comunità locali, alla progettazione partecipativa, alle scienze umane e sociali e alla storia delle regioni polari. Comunicazione, educazione, didattica, sensibilizzazione pubblica, accesso responsabile alle biorisorse, innovazione, sostenibilità e rapporto tra scienza e logistica completano il quadro.